ABOUT

WHO’S THAT GIRL?

Sono una donna inquieta, che non riesce a stare ferma in nessun posto. La mia vita è racchiusa in scatole, quaderni, diari, account e web clouds.

Vivo quel perenne fremere dentro descritto da Kerouac, quando Neal Cassady gli dice ‘Dobbiamo andare amico, e non fermarci mai finché non arriviamo’ ‘Per andare dove?’ ‘Non lo so. Ma dobbiamo andare’.

Poche cose mi danno veramente pace: raggiungere un punto molto in alto e perdermi nell’orizzonte, caffè americano con una cupcake alla fragola, l’odore dei boschi e dell’erba umida, l’autunno e gli alberi con le foglie rosso vivo, le librerie. Ma sono le giornate di pioggia intensa a darmi quella pace interiore di spesso ho bisogno. Quando il cielo diventa scuro, il vento agita gli alberi è come se mi sentissi un tutt’uno con quello che mi circonda. La mia inquietudine interiore è anche fuori, mi sento piena di energia positiva.

Adoro tutto ciò che non conosco. Durante questi miei primi quarantatre anni, metà dei quali passati a spostarmi, ho imparato che per conoscere veramente se stessi, per avere una coscienza espansa bisogna aprirsi all’ignoto, conoscere culture diverse dalla propria, imparare nuove lingue, mischiarsi nel mondo. Ho avuto la fortuna di viaggiare un pochino, di vivere e lavorare con persone di diverse nazionalità, ognuno con usi differenti dal mio, ed ho capito quanto io e il mio paese siamo piccoli e insignificanti rispetto al mondo che ci circonda. Ho imparato che non sono le religioni, le etnie o le linee di confine a creare le differenze, ma siamo noi con le nostre menti chiuse. Ho imparato che non so niente. E ho imparato il rispetto.

Ho sempre scritto pagine e pagine fin da quando ero piccola, per un periodo ho smesso, ma adesso è ora di riprendere a dare voce ai miei pensieri.

Nothing special, solo una raccolta di quello che mi piace, da cui traggo ispirazione e che mi va di condividere.